Tassa sulla vendita dell’auto in Moldavia: come calcolarla e pagarla nel 2026

La vendita di un’auto da parte di un privato in Moldova può comportare obblighi fiscali. L’imposta non sorge al momento della transazione, ma solo in caso di plusvalenza.
Nel 2026 si applica la procedura generale stabilita dal Codice Fiscale della Moldova.

In questo articolo esamineremo in quali casi sorge l’imposta, come viene calcolata e quando è possibile evitarne legalmente il pagamento.

È necessario pagare l’imposta sulla vendita di un’auto in Moldova nel 2026?

Secondo il Codice Fiscale della Moldova, non viene tassato l’intero importo della vendita, ma solo il reddito ottenuto dalla transazione.

La plusvalenza è la differenza positiva tra:

  • il prezzo di vendita dell’auto;
  • e il suo prezzo di acquisto.

Possibili situazioni:

L’auto è stata venduta a un prezzo inferiore o uguale al prezzo di acquisto: non sorge alcuna imposta, poiché non c’è profitto.

L’auto è stata venduta a un prezzo superiore a quello di acquisto: si verifica una plusvalenza che è soggetta a tassazione.

Come viene calcolata l’imposta sulla vendita di un’auto nel 2026

Per le persone fisiche si applica la seguente procedura di calcolo:

Si determina il profitto:

Prezzo di vendita – Prezzo di acquisto

Solo il 50% del profitto ottenuto è soggetto a tassazione.

Alla base imponibile si applica l’aliquota standard dell’imposta sul reddito: 12%.

Esempio di calcolo

L’auto è stata acquistata per 100.000 lei e venduta per 140.000 lei.

Profitto:

140.000 – 100.000 = 40.000 lei

Parte imponibile (50%):

40.000 × 50% = 20.000 lei

Imposta sul reddito (12%):

20.000 × 12% = 2.400 lei

L’importo dell’imposta da pagare è di 2.400 lei.

Quali documenti confermano il prezzo di acquisto dell’auto

Per un calcolo corretto dell’imposta, è importante confermare documentariamente il costo di acquisto dell’auto.
Ciò consente di evitare tassazioni ingiustificate.

I documenti di supporto includono:

  • contratto di compravendita;
  • dichiarazione doganale (se l’auto è stata importata dall’estero);
  • fatture, documenti di pagamento, ricevute.

Importante

In assenza di documenti che confermino il prezzo di acquisto, l’autorità fiscale ha il diritto di considerare
il costo di acquisto pari a 0 lei.
In questo caso, l’imposta sarà calcolata sulla metà dell’intero importo di vendita,
anche se l’auto è stata effettivamente venduta in perdita.

Dichiarazione e termini di pagamento dell’imposta

Se si verifica una plusvalenza dalla vendita dell’auto, la persona fisica è obbligata a:

  • presentare la dichiarazione annuale CET18;
  • farlo entro il 30 aprile dell’anno successivo all’anno di vendita;
  • pagare l’imposta calcolata entro la stessa data.

Esempio:

L’auto è stata venduta nel giugno 2025: la dichiarazione e l’imposta devono essere presentate entro il 30 aprile 2026.

Quando l’imposta sulla vendita dell’auto non viene pagata

L’imposta non sorge se è soddisfatta almeno una delle seguenti condizioni:

1. Assenza di plusvalenza

L’auto è stata venduta senza profitto – a un prezzo inferiore o uguale al prezzo di acquisto.

2. Possesso dell’auto per 3 anni o più

Secondo l’art. 40, comma (5¹) del Codice Fiscale della RM, la plusvalenza non è riconosciuta ai fini fiscali se l’autovettura è stata di proprietà per almeno 3 anni prima della data di vendita.

Eccezione: questo beneficio non si applica alle auto di valore storico o etnografico (auto d’epoca).

3. Trasferimento dell’auto tramite donazione all’interno della famiglia

La plusvalenza non sorge in caso di donazione dell’auto:

  • tra coniugi;
  • tra genitori e figli.

In questi casi, l’imposta non è dovuta né dal donante né dal beneficiario.

Riepilogo finale per il venditore nel 2026

Non paghi l’imposta sulla vendita dell’auto se:

  • hai venduto l’auto senza profitto (il costo di acquisto è stato confermato documentariamente);
  • hai posseduto l’auto per 3 anni o più;
  • hai trasferito l’auto tramite donazione al coniuge o a un parente stretto.

In tutti gli altri casi (possesso inferiore a 3 anni e vendita con profitto)
si applica la procedura standard: 12% del 50% dell’importo del profitto.

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